Intervista a EIME

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-Intervista a Daniel Eime-

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Ciao Daniel, parlaci un po’ della tua opera per  Bag Out. Come hai scelto il soggetto? Quali sono state le tue ispirazioni?

Mi sono ispirato al  sisma che ha colpito Lioni anni fa. Attraverso il ritratto dell’anziana donna ho cercato di rappresentare tutte le persone che hanno vissuto quel terribile momento. La mia opera è un omaggio a loro.

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Raccontaci della tua esperienza a Lioni per Bag Out: quali sono state le tue impressioni sul luogo, le persone, il festival?

L’esperienza a Lioni è stata davvero positiva. In Italia sono sempre stato ben accolto e circondato da persone disponibili, propense ad aiutarti.

Hai notato similitudini o differenze fra Lioni (e più in generale il Sud Italia) e la tua città?

Lioni e Porto, la cittadina in cui vivo, non sono molto simili in termini di paesaggio, ma sento lo stesso spirito positivo fra le persone.

Cosa ricorderai di questi giorni? C’è stato un episodio che ti ha colpito particolarmente?

Probabilmente il momento più bello è stata la festa organizzata quando ho finito il murale, la mia ultima notte a Lioni, quando tutti ci siamo rilassati con ottimi drink, cibo e arte, tutto nello stesso posto!

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Ci sono molti paesi che si stanno approcciando a progetti di arte pubblica. Che ne pensi a tal proposito? Quali sono le tue sensazioni quando dipingi ai festival?

Amo molto dipingere in queste occasioni, specialmente quando ho la possibilità di incontrare altri artisti che provengono da altri Paesi; i momenti di condivisione sono importanti per crescere come artista e comprendere altri modi di vivere e lavorare. I miei lavori sono per la maggior parte in posti piccoli e, se devo essere onesto, la trovo più interessante come esperienza rispetto alle grandi città perché ho la possibilità di entrare in contatto con le persone del posto e conoscerne le reazioni. Tutti trovano il tempo per fermarsi un attimo e osservare la tua creazione.

Quando hai iniziato a dipingere in strada?

Ho iniziato a quindici anni quando ero ancora un teenager, per me è stato un passaggio naturale iniziare a dipingere in strada perché ero davvero ossessionato dal disegno! Solo cinque anni fa però ho davvero deciso che sarei stato uno street artist a tempo pieno, e credo sia stata la scelta giusta per me.

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Da cosa ti lasci ispirare nel tuo lavoro?

Le mie ispirazioni provengono da diversi luoghi.

 

Hai degli artisti di riferimento?

Credo che la cosa davvero importante sia avere un proprio stile.

Grazie mille, Daniel!

 

                                                                                                                                                    Federica Belmonte

 

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English version

-Interview with Daniel Eime-

 

“Crollo” is the significant title chosen by portuguese artist Daniel Eime for his new mural in Lioni. Daniel worked very hard on a wall in the heart of the town  inspired by the tragedy of the earthquake that struck the town in 1980. We asked him some questions about the Biennial and his work.

Hi Daniel, let’s talk about your work for Bag Out. How did you choose the subject? What were your inspirations?

 

I’ve been inspired by the earthquake that happened in Lioni some years ago. The woman that I’ve chosen, try to represent the people who lived that terrible moment and it’s like a tribute to them.

 

Tell us something about your experience in Lioni and Bag Out: your feelings about place,  people and festival.

The experience in Lioni was really good. In all my Italian works I’ve been always well received and all are very motivated and ready to help.

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What kind of differences or similarities did you find between Lioni (and generally south Italy) and your town?

Lioni and Porto, where I live, that are not so similar in terms of place but I felt the same good feeling between both people.

What will you remember of this experience? Tell us about an amazing event

Probably the best part was the closing party in the last night were all the people take a moment to relax with good drink, food and art all at the same place.

 

There are a lot of small towns who are involved in public art projects, what do you think about that? What do you fell when you paint during festivals?

 

I love to paint in festivals, especially when you can met another artists from another countries. The sharing moments are always important to grow as an artist and to understand another ways of live and work. My work are almost in small places and to be honest I enjoy much more then in big cities specially because of the people reaction and the connection that you can get with the locals. Their everyone has time to stop and look to your painting.

 

When did you start to paint on the road?

 

I’ve started 15 years ago when I was a teenager and for me was a natural step start to paint in the streets because I was obsessed with drawing. Only 5 years ago that i decide to be a full time street artist but I think that was the best option for me.

 

What are your inspirations in your work? What artists or artistic movements do you prefer?

 

My inspirations came from so many different places. I think that this is the most important for you to have your own style.

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Thank you, Daniel!

 

 

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